Tra i legami più profondi della vita di Giovanni Santoro, quello con il magistrato Antonino Scopelliti, uomo di rara cultura, amico d'infanzia e compagno di vita.

Il magistrato
Nino Scopelliti guidò le indagini sulla strage di Piazza Fontana, sulla strage del Rapido 904, sul sequestro dell'Achille Lauro, sostenne l'accusa nel caso Moro e la pubblica accusa in Cassazione nel Maxi-Processo.
9 agosto 1991
La sua vita venne spezzata il 9 agosto 1991. Giovanni Santoro ne onorò la memoria ogni anno, nel giorno della sua tragica morte, a fianco delle istituzioni nazionali, perché il sacrificio di un uomo giusto non venisse mai dimenticato.