Storie · 1989 – 1993

Sindaco di Villa San Giovanni

Eletto il 14 maggio 1989 con 406 preferenze, Giovanni Santoro fu Assessore all'Urbanistica e poi Sindaco di Villa San Giovanni: l'unico sindaco socialista nella storia della città.

Giovanni Santoro fu eletto il 14 maggio 1989 con 406 preferenze, il più votato tra i candidati socialisti. Come Consigliere Comunale assunse l'incarico di Assessore all'Urbanistica (1989–1992) e successivamente di Sindaco (1992–1993) del Comune di Villa San Giovanni. Fu l'unico sindaco socialista mai eletto nella storia della città.

Giovanni Santoro con la fascia tricolore
Giovanni Santoro con la fascia tricolore.

La passione per la città

Amava Villa San Giovanni più di ogni altra cosa. Ne curò l'ambito culturale, trasmettendone a chiunque la storia con l'impegno di un uomo di Stato.

Riteneva Villa San Giovanni uno snodo strategico ferroviario e vide tramontare, con l'affermarsi del trasporto su gomma, la natura strategica della sua città. Leggi le relazioni al Ministero dei Trasporti sul trasporto su gomma.

Un sogno: il Museo della Storia Industriale

Uno dei suoi sogni mai realizzati era la creazione di un Museo della Storia Industriale, che ricordasse la vocazione industriale e commerciale internazionale della città tra il 1850 e il 1970, tanto da essere chiamata la «Manchester» del meridione.

Le battaglie civili

Durante il mandato portò avanti battaglie civili, tra cui la ricollocazione dell'attraversamento del traghettamento privato marittimo dal centro della città, una battaglia che continuò a sostenere fino agli ultimi giorni della sua vita.

Le opere

Tra le opere realizzate a Villa San Giovanni si annoverano la creazione della strada che inizia in Via Giovanni Trecroci e termina in Via Columna Reghina, arteria interna della viabilità cannitellese, e l'interramento del Torrente Immacolata in Via Riviera e del Torrente Campanella.