Storie · Stati Uniti, anni Sessanta

New Orleans, 1961: l'episodio sull'autobus

Nel 1961 a New Orleans Giovanni Santoro, in divisa beige della Marina Mercantile, si sedette in fondo a un autobus e fu scambiato per un attivista contro la segregazione.

Tra gli anni Sessanta e Settanta Giovanni Santoro viaggiò molte volte sulle rotte per Norfolk, sulla costa est degli Stati Uniti, e conobbe da vicino un Paese in piena trasformazione.

L'episodio

Nel 1961, a New Orleans, negli anni della segregazione razziale, indossava la divisa beige della Marina Mercantile e si sedette in fondo a un autobus. Fu richiamato dai passeggeri perché non rispettava le regole, che riteneva assolutamente assurde. E per l'abito sobrio e curato venne scambiato per un attivista contro la segregazione.

Come funzionavano i posti sugli autobus

A New Orleans, come in gran parte del Sud degli Stati Uniti, i bianchi sedevano davanti e i neri dietro. La divisione si reggeva su leggi dello Stato e su abitudini sociali che andavano oltre le leggi. Nel 1958 una corte federale dichiarò incostituzionali le leggi della Louisiana sulla segregazione su autobus e tram con la sentenza Morrison v. Davis, e secondo una fonte di storia locale i divisori sui mezzi pubblici vennero tolti quell'anno. La società, però, restava segregata, e un bianco seduto in fondo infrangeva un codice non scritto.

Il 1961, anno delle Freedom Rides

Il 1961 fu un anno di forte attenzione verso chi sfidava queste regole. Il 4 maggio partirono da Washington i Freedom Riders: un gruppo di tredici persone, sette nere e sei bianche, che viaggiava in autobus per verificare l'applicazione di una sentenza federale del 1960 contro la segregazione nei viaggi tra Stati. La loro destinazione finale era New Orleans. Lungo il percorso furono aggredite, e il gruppo raggiunse la città in aereo. In quei mesi chi sfidava le regole dei posti sugli autobus attirava un'attenzione particolare.

Perché venne scambiato per un attivista

Un uomo bianco seduto tra i passeggeri neri, o in fondo all'autobus, che si rifiutava di cedere a una regola, poteva sembrare uno di quegli attivisti. Contava anche l'aspetto. Nei primi anni Sessanta molti manifestanti si presentavano in modo ordinato e curato, perché la rispettabilità era considerata un'arma politica: lo ricordano la lettera pubblicata da Harper's sui Freedom Riders in camicia e cravatta, l'analisi di JSTOR Daily e un editoriale del Boston Globe. Nessuna fonte dice che il beige fosse un segnale: fu l'insieme di una divisa pulita e sobria e di un gesto silenzioso a creare l'equivoco.

Un marinaio testimone del suo tempo

Come a Cuba nel 1959, anche negli Stati Uniti Giovanni Santoro attraversò uno dei momenti decisivi del Novecento. Leggi dei sei mesi a Cuba nel 1959, oppure la carriera che gli valse la Medaglia d'Oro di Primo Grado per la Navigazione di Lungo Corso.

Fonti