Dopo dieci anni di navigazione oceanica, Giovanni Santoro scelse di tornare alla sua terra. Dal 1972 al 1998 comandò le navi traghetto delle Ferrovie dello Stato nello Stretto di Messina, guidando più di dieci unità diverse. Uno Stretto che amava sopra ogni cosa, battuto giorno dopo giorno con la stessa passione del primo.
Le navi comandate
- Navi passeggeri: Edra
- Navi per auto e passeggeri: Pace, Agata, Fata Morgana, Riace
- Navi per treni, auto e passeggeri: Cariddi, Mongibello, Iginia, Rosalia, Sibari, San Francesco di Paola, Scilla, Villa, Logudoro
Dal cantiere allo Stretto
Varò l'Agata ai Cantieri Navali di Riva Trigoso e seguì a Palermo i lavori di ammodernamento e trasformazione del Cariddi.


Il San Francesco di Paola a Scilla
Guidò la nave ammiraglia San Francesco di Paola a Scilla per le celebrazioni pirotecniche del patrono San Rocco, unico caso nella storia.

Gli ospiti sulle sue navi
Durante la carriera accolse svariate cariche istituzionali nell'attraversamento dello Stretto, da Fanfani a Saragat.
Una figura di riferimento
Figura di riferimento del Ministero dei Trasporti per la viabilità marittima nel Mediterraneo e nello Stretto di Messina, redasse molte relazioni per l'Autorità Portuale dello Stretto di Messina per migliorarne la qualità.
Le commissioni per le patenti nautiche
Tra gli anni Novanta e gli anni Duemila presiedette inoltre, presso la Motorizzazione Civile di Reggio Calabria, le Commissioni di esame per le patenti nautiche, come figura esterna ed esperto di navigazione.
Altre navi



